YOGA             

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Anche in questo caso, mi sono avvicinata a questa disciplina “per caso” (per caso????)  :).

Un giorno mi hanno presentato una collega che mi ha decisamente colpito per la calma e la serenità con le quali si muoveva e parlava di qualsiasi cosa, importante o banale, piacevole o sgradevole. Come se riuscisse sempre a dare la giusta “organizzazione” alle emozioni prima di trasmetterle nei discorsi.

Cosi, quando un giorno parlava di un problema sul lavoro che la irritava profondamente (queste erano le parole, ma i toni erano tutt’altro che irritati), non ho resistito e le ho chiesto come facesse a mantenere quella calma anche parlando, quindi a mio parere vivendo le emozioni, di un fatto irritante.

Lei mi spiegò che aveva imparato attraverso lo yoga a indirizzare le energie nella giusta direzione. Quindi non si trattava di “Capacità di controllo”, come avrei immaginato, bensì di un lavoro mentale di concentrazione e canalizzazione di energia.

Così, indovina un po?, ho voluto “Toccare con mano”. E anche in questo caso vorrei parlati un po’ di questa disciplina.

  

Le origini

In sanscrito, il termine “Yoga” significa “Unione”. Vuole rappresentare cioè sia l’unione dell’individuo con se stesso che la speranza dell’unione dell’essere umano con l’Universo e con il Divino.

Infatti lo Yoga si prefigge lo scopo di ricondurre l’uomo alla propria totalità.

Secondo una antica leggenda il cielo trasmise al mare la conoscenza yogica ed il mare l’ha portata ad alcuni uomini.

Il più importante testo classico dello Yoga è il Bhagavad Gita, risalente al 300 d.C., nel quale sono svelati i cinque principali sistemi Yoga (Jnana, Rajia, Bhakti, Karma e Hatha).

Questa disciplina propone pratiche che permettono all’individuo l’armonizzazione dei diversi aspetti della propria vita, attraverso il controllo del corpo e della mente, nonchè la gestione delle emozioni.