Le 6 regole del metodo GIUSTO PESO PER SEMPRE di Debora Conti
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Ritornare in forma è possibile: inizia ora!Cosa si può ottenere con questo metodo
Ecco l’e-book delle 6 regole per INIZIARE con il metodo GIUSTO PESO
PER SEMPRE con l’augurio che ti aiuti ad ottenere il tuo obiettivo di peso e
di benessere, sia nei confronti del cibo che del tuo corpo.
GIUSTO PESO PER SEMPRE ha come obiettivo quello di ritornare a essere
una persona MAGRE NATURALMENTE e come mezzo vuole usare le
potenzialità della nostra mente e dei meccanismi per cui si sviluppano le
abitudini.
Lo scopo di questo metodo non è solo quello di raggiungere il giusto peso
corporeo. È più ambizioso, lo scopo è:
1. Di rendere l’obiettivo di peso forma parte di un obiettivo più grande
che considera la tua
salute e longevità2. Di ottenere un giusto peso e mantenerlo NATURALMENTE per
sempre
3. Di mangiare
tutto ciò che piace a noi e al corpo, eliminando icibi proibiti e ritornando ad ascoltare lo stomaco e il giusto segnale di
sazietà
4. Di ritornare ad
ascoltare il proprio corpo, sia quando si lamentasia quando richiede attenzioni e da lì poter ritornare a fare il giusto
movimento che lui richiede
Le basi tecniche che supportano GIUSTO PESO PER SEMPRE sono date
dalla disciplina PNL, ovvero
Programmazione Neurolinguistica di cuiDebora Conti è certificata a pieno titolo come Trainer dalla Società
fondatrice. La Programmazione Neurolinguistica fornisce molti strumenti e
metodi per aiutare in concreto chi ha bisogno di risolvere un problema. Nel
nostro caso, la PNL ci aiuterà a farti diventare
una persona che non solodimagrisce ma che diventa MAGRA NATURALMENTE
.Ecco la grande differenza tra una dieta, purché valida, e questo metodo:
le diete ci dicono cosa mangiare ma poi non ci dicono chi
diventare.
Non possiamo perdere peso e sentirci sempre grassi, la mente non funziona
in questo modo e il corpo presto ritornerebbe verso ciò che la mente crede.
Perché il dimagrimento sia veramente efficace devi aiutare il corpo partendo
dalla tua mente, dal credere che
1. non esiste alcun impedimento naturale al tuo giusto peso
2. e non esiste alcun ostacolo al fatto che tu possa diventare una persona
MAGRA NATURALMENTE per sempre.
Lo scopo finale
Lo scopo finale di questo metodo è quello di
sentirsi liberi dameccanismi:
liberi di scegliere se mangiare un gelato o no,
liberi di mangiarselo e goderselo,
liberi di non mangiarlo, semplicemente perché in quel momento non
ci và.
Non è il cibo il nemico.
Lo scopo finale è poter modificare quelle abitudini che coinvolgono il cibo
ma non la fame, le cosiddette abbuffate o comportamenti “non utili” con il
cibo. L’utilità sta a te definirla, in base alla tua salute e alla libertà da
meccanismi che non ti appartengono più.
Mi presento
Sono Debora Conti e in questo e-book voglio farti conoscere alcuni elementi
fondamentali del metodo.
Riporterò quindi alcuni concetti, che ho ritenuto interessante esplorare,
proprio per poter
iniziare a testare la veridicità in questo metodo: unmetodo che lavora con la mente e in modo naturale. E proprio per questo
può fare la differenza nell’affrontare i chili di troppo e le abbuffate.
Questo e-book come i libri, gli audio, i video, le coaching e i seminari sono
tutti dei supporti formativi e tali devono restare.
Il successo e lasoddisfazione saranno tuoi
quanto la responsabilità di curare il tuocorpo più a lungo che puoi.
Molti dicono che la PNL ha il potere di ridare la libertà alle persone.
Vero, e GIUSTO PESO PER SEMPRE può ridare la libertà di
mangiareper fame e per gusto
, di mangiare ciò che vuoi, di apprezzare di nuovoil tuo corpo e la tua energia e, non ultimo, di
riacquistare una formafisica gradevole e forte
.Le parti che leggerai sono tratte da testo che accompagna
l’audio corsobase completo GIUSTO PESO PER SEMPRE
che trovi sul sitowww.deboraconti.com
.
1. Il successo in qualsiasi campo è avere
delle scelte
Fai delle scelte che sai essere giuste e mantienile nel
tempo
Detto così sembra facile. Razionalmente siamo in grado di distinguere ciò
che è giusto da ciò che è sbagliato. Vediamo se indovino, per te è giusto:
mantenersi in forma regolarmente
mantenere il corpo sano ed elastico anche durante la vecchiaia
bere molta acqua, perché dicono che faccia bene
mantenere il proprio peso forma
nutrirsi regolarmente senza abbuffarsi
cucinare un po’ di tutto in dosi regolari.
Razionalmente, per te è sbagliato:
non fare mai sport
fingere di fare sport
abbuffarti di cibi pesanti che rallentano la digestione e che alzano il
livello di grassi e colesterolo cattivo
bere tutto tranne acqua, fingendo che sia la stessa cosa
essere in soprappeso di oltre 10-15 chili
non riuscire a fare 3 piani di scale e rimanere letteralmente senza
fiato.
Mi auguro anche che tu consideri sbagliato limitarti a pensare a breve
termine. Sin dalla nascita ci vengono offerti doni importanti: moti anni di
vita, il libero arbitrio e il desiderio di migliorare. E un solo corpo.
Spero che tu sia d’accordo con me nel dire che è meglio arrivare alla fine dei
nostri giorni con un corpo sano ed il più elastico possibile.
È troppo facile distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.
Difficilissimo è applicarlo. Il mio contributo con questo audio spero sia
quello di aiutarti nel tuo miglioramento, non perché tu debba fare od
ottenere certi risultati, ma semplicemente perché tu li vorrai ottenere,
naturalmente. Spero che, alla fine di questo viaggio insieme, la prospettiva
di salute sia più ricca, variegata, piacevole e che comprenda il normo peso
ma anche il gusto nel mangiare tutto in libertà e nel fare attività motoria per
divertimento.
A Pavlov, fisiologo che scoprì l’associazione tra stimoli esterni e risposte
automatiche nel nostro corpo, in punto di morte venne chiesto se aveva un
ultimo consiglio sul miglioramento da dare ai suoi studenti. Egli pronunciò
le seguenti parole:
Passione e gradualità.
Eliana
Tonia
Mi sono fatta regalare il libro 4 giorni fa e lo sto divorando.
Trovo che sia a dir poco illuminante!
Non sto seguendo una dieta, e mi sembra così strano avere un equilibrio
alimentare, e pensate che ho perso già 2 kg, solo non abbuffandomi +.
2. Un comportamento sbagliato ha sempre
una intenzione positiva
Se vuoi vivere bene in equilibrio e in salute, inizia col soddisfare i
tuoi bisogni in modo produttivo.
Ti sei mai chiesto perché mangi in eccesso?
O perché non mangi affatto?
O perché ti senti in colpa nel trattenere del cibo in corpo?
La ragione è sempre positiva.
Se qualcuno ti definisce malato sbaglia e ha una visione confusa di come
funzionano i nostri comportamenti. Chi tratta gli altri da malati solamente
perché hanno un comportamento poco funzionale, non solo ha sbagliato
completamente l’approccio, ma rischia di ledere strati più profondi, tra cui
l’autostima, l’identità e il sistema di credenze di chi gli sta di fronte. In
questi casi, affidati prima a te stesso per scoprire cosa ti spinge a fare
qualcosa.
Poniti una semplice domanda come la seguente.
Cosa cerco di ottenere adottando questo comportamento?
I casi possono essere molteplici. C’è chi per esempio mangia in eccesso per
sentirsi più sicuro, c’è chi lo fa per noia, c’è chi lo fa per la classica
“mancanza d’affetto”, chi per eludere una paura come il confronto con gli
altri, chi per paura di sbagliare, chi per bisogno di consolazione, chi per
nascondersi, chi per evasione... Chi per uscire da legami stretti, per
esprimere il desiderio di libertà da qualcosa che opprime, chi per rendersi
indipendente, chi per reagire, chi per ribellarsi, chi per farsi notare …
Se la vediamo dal punto di vista che è stato adottato da Maslow, e dopo di
lui da tanti altri, scopriamo che abbiamo “solo” deviato nel comportamento,
ma che i nostri intenti erano, e sono sempre, buoni.
Se ancora oggi mantieni un comportamento che consciamente definiresti
sbagliato, continui ad attuarlo principalmente per due motivi: primo perché
è diventato una abitudine radicata a livello neurale e secondo perché
soddisfi quello che viene chiamato secondary gain.
I benefici o vantaggi secondari sono per definizione positivi e li ricerchiamo
perché ci fanno del bene. Sono sensazioni e stati d’animo che vogliamo
provocare dentro di noi. Ne siamo carenti in un particolare periodo della
nostra vita, così adottiamo un comportamento che crediamo ci procuri
quello specifico stato d’animo, e così accade. Purtroppo, anche più avanti,
quando saremmo in grado di soddisfare quell’iniziale esigenza in altri modi
più utili a noi, diventa difficile lasciarsi alle spalle un comportamento che
ormai è divenuto un’abitudine.
Testimonianza di Valentina
In questi giorni colleghi e amici hanno notato che sono dimagrita, cosa che in
pochissimi mi avevano fatto notare quando ho seguito le uniche, per fortuna, due
diete della mia vita (una mi ha fatto perdere il sorriso, l'altra solo chili,
puntualmente ripresi!).
E sai che cosa rispondevo in passato a queste osservazioni, peraltro positive? "beh,
non direi, non mi pare di essere dimagrita". non so perché, ma era come un
incrociare le dita, come dire: "meglio non affermarlo, senno se ingrasso di
nuovo...". ora a queste affermazioni rispondo: "si sono dimagrita, sto bene", perché
oggi sono consapevole che sì, nella vita, può darsi succeda di riprendere un po' di
peso, ma è una situazione assolutamente momentanea, che può essere cambiata
se solo utilizzo le semplici regole che insegni te.
Insomma oggi non incrocio più le dita, so che ci posso rimanere nel mio peso
ideale, senza soffrire, anzi assaporando di più il cibo.
Debora, più di così, direi non si può!
3. Come se
Che cosa accadrebbe se iniziassi ad AGIRE COME SE
… tu fossi una persona che non ha mai avuto problemi di peso?
… tu fossi una persona che non saprebbe neanche come crearsene?
… tu fossi una persona leggera, dentro e fuori?
Una persona come hai sempre voluto essere, in forma, contenta del suo
aspetto, che ama mangiare e che sa come e cosa mangiare, naturalmente,
seguendo il linguaggio del proprio corpo.
Cosa accadrebbe se ipotizzassi da adesso di avere una naturale
autoregolazione del peso?
Se fossi da adesso una persona che fa movimento per divertimento, energica
e vitale, che si muove per sentirsi sana e che sta bene con se stessa?
Francesca
Le 6 regole del GIUSTO PESO PER SEMPRE Debora Conti
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4. Come iniziare a desiderare di mettersi in
forma
Prima di tutto, bisogna utilizzare ciò che si ha e trarne vantaggio, di modo
che le abitudini che vuoi modificare o eliminare si trasformino in qualcosa
di favorevole per te.
Pianifica la tua giornata di domani e quella di dopodomani e quella dopo
ancora. Prevedi nei minimi particolari come e cosa vuoi che accada. Dopo
che fai ciò, nota i sentimenti che si generano dentro di te, solo al pensiero di
fare quello che hai sempre voluto fare.
Ti è mai capitato di spaventarti, ridere, gioire e soffrire mentre guardavi un
film? Eppure erano scene vissute da altri, che per di più recitavano, dentro
un piccolo schermo nel salotto di casa tua?
Come è possibile?
Il sistema nervoso non distingue una situazione vera da una situazione
vividamente immaginata. Avvantaggiati di questo e mandagli delle
immagini piacevoli di te che mangi come una persona magra naturalmente,
di te che fai attività fisica per tonificare il tuo corpo e per sentirti bene con te
stesso, di te con più energia, più gioia, più voglia di fare. Immagina la tua
pelle più lucida perché purificata da tossine, più elastica perché le dedichi
parte del tuo tempo prezioso. Trova i vantaggi in tutto ciò che puoi fare per
stare meglio.
Trova una soluzione che sia piacevole e divertente. Ricordati che il tuo
cervello adotta comportamenti sempre per il tuo bene, quindi fagli capire
che modificando le tue abitudini otterrai dei vantaggi. Fagli vedere
esattamente quali vantaggi: immaginali e immaginati mentre li vivi.
5. Le convinzioni: CREDI CIÒ CHE È UTILE
PER RAGGIUNGERE IL TUO OBIETTIVO
Tutto quello che facciamo è direttamente collegato a ciò che crediamo: nel
lavoro, nelle relazioni di coppia, nei rapporti con gli altri e con i famigliari.
Ciò che crediamo è solamente una forte sensazione di certezza riguardo a
qualcosa. Né più né meno. Le convinzioni accompagnano i nostri successi
come i nostri insuccessi, sono le compagne fedeli dell’azione. Per tutto ciò
che fai, che tu ci creda o no, comunque avrai ragione.
Le convinzioni sono delle forze straordinarie che ti permettono di agire o di
non agire nella vita, in ogni caso ti danno sempre una giustificazione valida
per aver agito in un certo modo. Sono direttamente collegate al sistema
nervoso. Definiamo le credenze come delle sensazioni di certezza riguardo a
qualcosa. In seguito all’adozione di idee funzionali in un dato momento (le
convinzioni appunto), ciò che noi abbiamo immagazzinato diventa una
convinzione e noi impariamo a vivere di conseguenza: interpretiamo gli
eventi e modelliamo la realtà in base a ciò che crediamo. Credere per vedere
abbiamo detto in principio. Non solo, andiamo oltre: modifichiamo il
nostro ambiente esterno per fare in modo che ciò che crediamo fermamente
si avveri e confermi così le nostre credenze.
Credere in qualcosa non significa che essa sia vera.
Le credenze non si distinguono in base alla loro attinenza alla realtà, ma
piuttosto alla loro utilità. Distinguiamole quindi in utili e non utili. Le
credenze nascono dalle prime esperienze della nostra vita, dall’osservazione
di esperienze personali o di persone che ci stanno attorno, da riferimenti
quali genitori, amici, insegnanti e personaggi famosi. Possono anche nascere
da ciò che ci immaginiamo, nel bene e nel male. Ti ricordi quando dicevamo
che il sistema nervoso non distingue ciò che avviene veramente da ciò che
immaginiamo vividamente? Se il sistema nervoso accetta qualcosa come se
fosse vero, allora questa diventa una verità a cui credere.
Ho distinto le credenze in base al loro grado di utilità, ma avrei potuto fare
la stessa cosa per il loro grado di pericolosità. Quando si è veramente
convinti di un risultato, qualsiasi cosa ne provi il contrario non cambierà la
convinzione ma passerà inosservata. Questo perché le convinzioni non
riguardano la realtà ma la percezione di essa, presente, passata e futura.
Poniamo il caso di una persona che crede di essere negata per la
matematica. Probabilmente il suo sistema noterà solamente gli errori che fa
nei calcoli, avrà avuto delle esperienza emotivamente negative quando era
studente, e le ha rinforzate ricercando esempi simili che hanno rafforzato la
convinzione di “essere negata in matematica”. Ciò non significa che la
conformazione del cervello di questa persona sia diverso da quello di altri
che credono l’esatto contrario. È solamente una questione di convinzioni. Se
questa persona decidesse di intraprendere un corso di matematica oggi e
riscontrasse una certa semplicità nella risoluzione di formule matematiche
che prima sembravano impossibili, allora, pian piano, la sua convinzione
non solo vacillerebbe ma cadrebbe a poco a poco, fino a far nascere quella
nuova che “la matematica è una materia facile e anche utile”.
Una volta che abbiamo adottato una credenza, ci dimentichiamo
che si tratta soltanto di un’interpretazione e ci crediamo
fermamente come se fosse la realtà.
Molto spesso creiamo delle credenze limitanti su quello che siamo, o su
quello che non siamo capaci di fare. Solo per il fatto di non avere avuto
successo in passato, pensiamo che non riusciremo mai a raggiungerlo in
futuro. Di conseguenza, per paura di fallire o di soffrire, non agiamo e
crediamo invece di essere realisti. In realtà, viviamo nella paura di fallire e
di essere delusi di nuovo. Questa è la ragione per cui si ottengono risultati
limitati in certi campi.
Le convinzioni limitanti o non utili possono farci credere di non
essere degni di ciò che vogliamo ma che non abbiamo.
Con il passare degli anni, quando continuiamo a vivere una convinzione,
non sono più gli avvenimenti esterni che condizionano la nostra vita, ma
bensì le convinzioni che noi percepiamo come unica realtà.
Come si cambiano le convinzioni non utili?
La buona notizia è che le convinzioni limitanti o non utili possono essere
modificate e ribaltate in ciò che più ci aggrada. Come? Prova così:
1. Individua le tue convinzioni limitanti. Ad esempio:
non potrò mai perdere peso perché è un fatto genetico
tutte le volte che ho provato non ha funzionato e quindi non
funzionerà neanche questa volta
io sono fatta così e non posso cambiare
io amo mangiare e i magri no
se mangio meno di 200 grammi di pasta muoio di fame
con il mio lavoro non posso dimagrire
non ho tempo
sono già in menopausa
in questo periodo sono stressata e quindi mi abbuffo
i magri sono tristi e stressati
Lascio a te il compito di riflettere e aggiungere le tue
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2. Capisci da dove derivano:
da te stesso come comportamenti appresi per difenderti da situazioni
in passato e/o
dall’educazione che hai ricevuto da genitori o altri educatori
da amicizie
dall’ambiente e dalla società
3. Adesso valuta se siano vere e provabili o sempre vere per tutti. Se
riesci a trovare almeno un “contro esempio” per ciascuna significa
che non sono la realtà assoluta ma solo convinzioni molto forti. Ti
ricordo di cercare e cercare, perché se hai il dubbio che non siano
vere significa che si può fare altro. Ad esempio: non è detto che lo
stress porti a mangiare di più, e poi, esistono persone che sono
stressate in questo periodo e fanno altre cose? Altro esempio:
conosco donne che in menopausa continuano a fare attività fisica,
non necessariamente in palestra e che non hanno modificato il peso
corporeo nel passaggio? Se sì, cosa fanno e come questo mi aiuta a
capire che era soltanto una convinzione? Lavora in questo modo con
tutte le convinzioni non più utili che prima hai segnato o scritto come
tue, trova adesso un “contro esempio”.
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4. Trova la convinzione che sarebbe utile per il tuo obiettivo, ecco degli
esempi:
se credo veramente di potercela fare, posso fare qualunque cosa
ogni persona fa la scelta migliore con le risorse che ha a disposizione
in quel momento
i fallimenti non esistono, esistono solo risultati
c’è una soluzione a qualunque problema
ho già dentro di me tutte le risorse necessarie
mente e corpo fanno parte di un unico sistema
mantenermi in forma è divertimento e gioco
mantenermi in forma è una mia responsabilità verso me stesso
non c’è successo duraturo senza impegno
se qualcosa non funziona, è meglio fare qualcos’altro
fare errori fa parte del processo di apprendimento
la qualità della mia vita è influenzata dalle mie credenze
ora ho capito come funziona il sistema nervoso e posso agire
ora ho elementi in più per ritornare normopeso per sempre
diventare una persona Magra Naturalmente è la soluzione migliore
io mi sento già Magra o Magro Naturalmente
il mio corpo mi segue in questa scelta piacevole
Esercitati quando lo desideri nei prossimi giorni a trovare altre convinzioni
utili e a renderle tue
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6. Alcune delle “mosse” del metodo
Prima mossa: Mangia appena senti fame
Più chiaro di così! Mangia solo quando hai fame. Ciò vuol dire che non devi
aspettare di svenire o di sentire il concerto nello stomaco. Appena senti un
calo di attenzione, fermati e chiediti se un pacchetto di crackers non ti
farebbe stare meglio. Se si, non esitare. Tutte le persone magre che ho
intervistato prima di iniziare con GIUSTO PESO PER SEMPRE mi hanno
detto di avere in ufficio uno spazio, solitamente un cassetto o un angolino
del frigo in comune, dedicato ai piccoli snack di metà mattina e di metà
pomeriggio. Di solito, soprattutto la mattina, loro evitano barrette di
cioccolato o alimenti che contengano zuccheri raffinati.
La spiegazione biologica è che gli snack con zuccheri trattati provocano un
forte e veloce sbalzo energetico che, con la stessa velocità con cui si è fatta
sentire, cala per poi richiedere altro cibo dello stesso tipo. Certo che uno
snack dolce può essere utile per imminenti performance intellettuali o
sportive ad hoc, proprio per la loro capacità di far circolare subito zuccheri
nel sangue. Quindi, dipende sempre dall’uso che se ne vuole fare.
Tutte le persone magre a cui ho chiesto se mangiano fuori pasto mi hanno
risposto di sì. E tutte sulla scrivania e a portata di mano tengono, banane,
mele, pane, crackers, focaccine e yogurt, per chi ha il frigorifero a
disposizione, e anche patatine, snacks o ciò che potrebbe far parte di una
lista proibita per alcuni.
Credi che un magro si soffermi a pensare se in quello che mangia ci siano
zuccheri trattati o fruttosio o altro? Assolutamente No. Spesso, quando si
parla di alimentazione con i magri naturalmente (quelli veri), si scopre
quanto siano “ignoranti” in materia, rispetto a chi ha seguito molte diete.
Io per prima, fino a poco tempo fa, sapevo solo che mi avrebbe fatto bene
mangiare un bel piatto di pasta 3 o 4 ore prima di un incontro di pallavolo e
sarebbe stato un rilascio di energia molto più affidabile di una barretta di
cioccolato.
I magri naturalmente mangiano cosa sentono, quando vogliono e, di solito,
vogliono proprio i crackers o la frutta a metà mattina.
Quarta mossa: Posa la forchetta dopo ogni boccone
Questo è un consiglio-obbligo per chi mangia troppo in fretta. Quando io ero
piccola, si usava dire a quelli della mia età di masticare per un ripetuto
numero di volte. Spesso il cibo andava oltre la trasformazione in bolo e
risultava addirittura un po’ spiacevole in bocca. Senza arrivare a questi
eccessi, posare forchetta e coltello è un escamotage che ti permetterà di:
respirare fra un boccone e l’altro
assaporare ciò che mangi
masticare il giusto
mangiare più lentamente e essere più consapevole del messaggio di
sazietà
(Altra nota: mangiare con le mani o le bacchette è da considerarsi come con
la forchetta, nel senso che si posano anch’esse)
Cosa c’entra mangiare lentamente con la sazietà?
Non è un inganno è meccanica. Lo stomaco, quando è vuoto, ha le
dimensioni di un pugno. Quando immettiamo cibo nel corpo, lo stomaco per
accoglierlo si allarga. Ecco perché la pancia aumenta per dimensione subito
dopo aver mangiato. Ci vogliono 20 minuti almeno prima che lo stomaco ci
indichi che ne ha abbastanza. Ti è mai capitato di finir di mangiare e sentirti
scoppiare? Questo perché probabilmente avevi mangiato velocemente e non
avevi aspettato il segnale del tuo stomaco, andando oltre nel mangiare. Se,
chi è abituato a mangiare velocemente ed ha momentaneamente sospeso il
senso di sazietà, potesse mangiare, anziché in 10 minuti, in mezz’ora,
sarebbe decisamente consapevole del messaggio di sazietà.
Ecco perché posare la forchetta è un meccanismo noioso e forzato che
all’inizio può risultare d’impiccio e fastidioso, ma che poi farà la fortuna
della tua salute. Comincerai a mangiare più lentamente e questo ti
permetterà di:
aspettare 20 minuti e ascoltare il tuo stomaco
allenarti a dialogare di nuovo con il tuo corpo
sviluppare il piacere di gustare ciò che mangi
regolare la tua alimentazione
perdere peso in eccesso
Via da e Verso e l’importanza del focus
In programmazione neurolinguistica esistono diverse categorie chiamate
metaprogrammi. Uno dei più conosciuti distingue le persone spinte da una
motivazione “via da” e da chi invece è spinto da una motivazione “verso”.
Chi è stimolato a fare una certa cosa perché vuole andare “via da” una
situazione, riesce ugualmente a raggiungere l’obiettivo di chi invece è
motivato perché vuole andare “verso” la direzione voluta, cioè la soluzione.
Mi spiego meglio. Ci sono due categorie di persone in ogni situazione: chi
preferisce salire le scale anziché prendere l’ascensore perché è
claustrofobico e chi preferisce salire le scale perché si mantiene in forma. Il
primo cerca di fuggire da una situazione e, in questo caso, segue il
metaprogramma “via da”. Il secondo vuole mantenersi in forma e va “verso”
l’obiettivo, direttamente.
Il focus di queste due persone sarà opposto. Il primo, pone l’attenzione sul
problema, che vuole evitare con l’escamotage delle scale. Così facendo però
non risolve il problema della fobia. Il secondo, ha il proprio focus puntato
sull’obiettivo di mantenersi in forma. Se immaginassimo la domanda che
guida ciascuno dei due a salire le scale, sarebbe: per il primo, “come posso
evitare di avere un attacco fobico?”; per il secondo, “come posso sfruttare
questa opportunità per mantenermi in forma?”
Capisci che il focus ti aiuta ad andare “verso” la soluzione, e non a scappare
“via da” un problema.
Cosa succede ai due. Inevitabilmente, entrambi raggiungeranno una
migliore forma e tonicità delle gambe, con la differenza che uno lo fa con
uno stato d’animo di necessità, obbligo e costrizione, mentre l’altro con
desiderio, ricerca del miglioramento e gioia per il risultato che si ottiene.
Il mio consiglio di personal coach è di farti aiutare dalle domande
e crearti un focus mirato ai risultati.
Sfrutta il potere di essere attratto da un obiettivo e evita di fare leva sul
dolore di dover andare via dalla situazione non voluta. Fuggire dal problema
non ti aiuterà a risolverlo, combattere le abbuffate o i chili di troppo non
porterà a diventare magri naturalmente.
Testimonianza di Cristina
Ciao Debora,
sai che mangio come una persona normale?
☺Ancora non ci credo!! Non mangio più di uno o due gelati alla settimana (monoporzione,
non 1 o 2 vaschette da mezzo chilo!), non mangio quasi nulla fuori pasto,
evito le cose più grasse e, mangiando fuori casa senza mensa, mi preparo
addirittura il cibo a casa la sera prima così evito le tentazioni del ristorante.
L’altra grande schiavitù da cui il tuo corso mi ha liberata è la bilancia: sono passata
dal pesarmi tutti i giorni due volte al giorno al non salire sulla bilancia dal mese di
settembre. Sono rientrata in un paio di jeans e in una gonna taglia 46 che non
mettevo da moltissimo tempo.
Conclusione
Se ti è piaciuto questo e-book valuta come puoi trasferire questi 6
suggerimenti nella tua realtà e, soprattutto, come ti sentiresti se ritornassi in
forma senza dieta ma in modo intelligente e duraturo, cioè con la mente e
per sempre!
Puoi trovare approfondimenti di GIUSTO PESO PER SEMPRE in:
i libri editi Sperling & Kupfer dal sito o nelle migliori librerie: IL
LIBRO DEL GIUSTO PESO PER SEMPRE e COME HANNO FATTO
A DIMAGRIRE
l’audio corso base completo da scaricare dal sito
i seminari dal vivo per vivere l’esperienza direttamente sentendosi
“in compagnia”
le coaching telefoniche o skype, dal sito alla voce del menu COACH
l’audio per lavorare sul modeling e le 7 mosse da scaricare dal sito
l’audio per walking e il metabolismo da scaricare dal sito
il video del seminario da scaricare dal sito
il video per fare Tai Chi ogni mattina e dimagrire attraverso i
meridiani da scaricare dal sito
Ti ringrazio per il tempo che hai dedicato a questo e-book, sarò lieta di
aiutarti a ritornare al tuo giusto peso e mantenerlo per sempre.
Grazie,
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